Un approfondimento storico, teologico e patristico alla presenza di studiosi e istituzioni
Si è svolta giovedì 20 Novembre, nella Sala Conferenze dell'Hotel 'Grazia Deledda' di Sassari, la conferenza Nicea 325: 1700 Anni dal Primo Concilio Ecumenico, organizzata dalla Fondazione Accademia - Casa di Popoli, Culture e Religioni in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Sassari–Tempio Ampurias.
L’incontro si è aperto con il saluto istituzionale di Antonello Canu, presidente della Fondazione Accademia, che ha richiamato il valore della collaborazione tra le realtà culturali e formative del territorio, portando i saluti dell’Amministratore Diocesano Mons. Antonio Tamponi e del Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Sassari, prof. Gavino Mariotti.
A introdurre i lavori è stato il moderatore don Giuseppe Virgilio, docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose, che ha evidenziato la rilevanza del 1700° anniversario del Concilio di Nicea come occasione non celebrativa, ma di approfondimento critico delle dinamiche storiche, teologiche e culturali del IV secolo.
È seguito il saluto di don Alessandro Cossu, Direttore dell’Istituto, che ha sottolineato la significativa sinergia instaurata con la Fondazione e la volontà comune di proporre momenti di formazione aperti alla città.
La prima relazione, affidata alla prof.ssa Paola Ruggeri (Università degli Studi di Sassari), ha offerto un’ampia e documentata panoramica sul contesto storico del concilio, soffermandosi in particolare sui riflessi che l’assise nicena produsse nella Sardegna tardoantica. La studiosa ha ricostruito il ruolo dei vescovi sardi nella difesa dell’ortodossia nicena, illustrando le figure di Lucifero di Cagliari ed Eusebio di Vercelli, entrambi protagonisti delle controversie antiariane e punti di riferimento per la Chiesa locale in un’epoca di grandi trasformazioni politiche e religiose.
La seconda relazione, tenuta da Padre Felipe Suárez Izquierdo, docente di Patrologia al Pontificio Istituto Patristico Augustinianum, ha approfondito l’approccio teologico e patristico alle origini della controversia ariana. Attraverso una ricostruzione articolata delle fonti, padre Suárez ha evidenziato come il problema trinitario affondi le radici nelle tensioni bibliche, filosofiche e linguistiche dei primi secoli cristiani e come il concilio di Nicea, pur senza fornire una soluzione definitiva, abbia rappresentato un passaggio decisivo nella definizione dell’identità cristologica del Figlio e nella successiva elaborazione dogmatica.
Ampio spazio è stato dedicato al dibattito con il pubblico, che ha permesso ai relatori di approfondire ulteriormente alcune questioni emerse, tra cui il rapporto tra politica e teologia nell’azione dell’imperatore Costantino, le interpretazioni patristiche dei testi scritturistici e il complesso processo di recezione del simbolo niceno nei secoli successivi.
La serata si è conclusa con un ringraziamento ai relatori e ai partecipanti da parte di don Giuseppe Virgilio, che ha ribadito l’importanza di continuare a proporre percorsi di approfondimento storico e teologico, in dialogo con la ricerca accademica e con le esigenze pastorali del territorio.