Una collaborazione tra Fondazione Accademia e Zecchino d´Oro
Sabato 23 maggio l’Oratorio della parrocchia di San Giovanni Bosco di Sassari ha ospitato “La musica può”, iniziativa promossa dalla Fondazione Accademia Casa di Popoli, Culture e Religioni e dall’Arcidiocesi di Sassari in collaborazione con l’Antoniano di Bologna e lo Zecchino d’Oro, dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie. L’evento si è inserito nel programma delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi e nel percorso culturale ed educativo portato avanti dalla Fondazione Accademia sui temi del dialogo, della fraternità e della convivenza tra i popoli.
In un tempo segnato da conflitti, tensioni internazionali e profonde divisioni sociali e culturali, l’iniziativa ha voluto richiamare con forza l’urgenza di un’autentica educazione alla pace, affidando alla musica il compito di favorire l’incontro, l’ascolto reciproco e la costruzione di relazioni fondate sul rispetto, sulla solidarietà e sulla cultura della fraternità. Attraverso il linguaggio universale delle canzoni e della partecipazione condivisa, “La musica può” ha proposto ai più piccoli e alle famiglie un’esperienza educativa orientata alla promozione della convivenza pacifica e dell’accoglienza reciproca.
Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti dell’arcivescovo di Sassari, mons. Francesco Antonio Soddu, e del sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, che hanno sottolineato il valore della musica quale strumento capace di unire le persone, superare le divisioni e trasmettere alle nuove generazioni valori di dialogo, responsabilità e pace. È intervenuto inoltre fra’ Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano di Bologna, realtà da sempre impegnata nella promozione di percorsi educativi attraverso la musica e l’esperienza dello Zecchino d’Oro.
La conduzione dell’incontro è stata affidata al cantautore Nartico, musicista e volto social dello Zecchino d’Oro, che ha accompagnato il pubblico in un percorso scandito da canzoni, momenti di animazione e riflessioni dedicate ai temi della solidarietà, dell’inclusione e della pace.
Tra i momenti più significativi dell’iniziativa, la partecipazione di Emma Dakoli, protagonista dell’ultima edizione dello Zecchino d’Oro, che insieme al padre Florian ha condiviso la testimonianza della propria esperienza familiare di migrazione dall’Albania all’Italia, offrendo una riflessione sul valore dell’incontro tra culture e dell’inclusione. Nel corso dell’evento Emma ha inoltre letto alcuni passaggi del Messaggio inviato per l’occasione dall’Ambasciatore della Repubblica d’Albania alla Fondazione Accademia.
Particolarmente apprezzata anche l’interpretazione di “Ci pensa il vento”, canzone vincitrice della 68ª edizione dello Zecchino d’Oro, eseguita da Emma Dakoli. Il brano, scritto dal sacerdote della diocesi turritana don Francesco Marruncheddu insieme a Lodovico Saccol, ha offerto un intenso messaggio di speranza, affidamento e fraternità, in sintonia con il tema dell’educazione alla pace al centro dell’iniziativa. Don Marruncheddu è intervenuto condividendo una riflessione sul valore educativo della musica come strumento di dialogo e di costruzione di relazioni autentiche tra le persone e i popoli.
L’evento ha visto inoltre la partecipazione di Elisabetta Obino e Andrea Trullu, già protagonisti di precedenti edizioni dello Zecchino d’Oro, insieme a Matteo Trullu, vincitore dell’ultima edizione di The Voice Kids Italia, accolto con entusiasmo dai numerosi bambini e dalle famiglie presenti.
Attraverso la musica, il gioco e la condivisione di esperienze, “La musica può” ha rappresentato per la comunità sassarese un’importante occasione di incontro e partecipazione, confermando il valore dell’educazione alla pace come responsabilità culturale e sociale da coltivare sin dall’infanzia. In questo orizzonte, la musica si è rivelata ancora una volta uno strumento capace di costruire ponti tra persone e culture diverse, alimentando nei più giovani una concreta speranza di fraternità e convivenza pacifica.