Al Centro di Alta Formazione “G.B. Manzella” un confronto sul valore della lingua madre come patrimonio culturale e spirituale.
Si è svolto giovedì 25 giugno, presso il Centro di Alta Formazione “G.B. Manzella” di Sassari, il secondo appuntamento del ciclo culturale “Gli Incontri della Pergola”, organizzato dalla Fondazione Accademia - Casa di Popoli, Culture e Religioni e dedicato ai temi della letteratura, dell’arte e del territorio.
L'incontro, dal titolo “Faedhamus de Deus in Sardu”, ha offerto un'importante occasione di riflessione sul rapporto tra lingua sarda, fede e identità culturale, attraverso la presentazione del volume Dicios e Peràulas de Deus. Cento proverbi e la Parola di Dio della prof.ssa Mariantonia Fara.
Ad aprire e moderare la serata è stato don Pietro Ventura, che ha introdotto il significato dell'iniziativa sottolineando come la lingua rappresenti uno degli strumenti più autentici attraverso cui un popolo custodisce la propria memoria, la propria cultura e la propria esperienza di fede.
Nel suo intervento, Mariantonia Fara ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione del volume, nato dal desiderio di mettere in dialogo la sapienza dei proverbi sardi con la Parola di Dio. Richiamando il magistero della Chiesa e il valore riconosciuto alle lingue madri anche in ambito educativo e culturale, l'autrice ha evidenziato come parlare a Dio nella propria lingua significhi custodire e trasmettere un patrimonio che appartiene alla storia, alla fede e all'identità di un popolo.
La prof.ssa Isa Sarullo, già docente di italiano e latino, ha proposto una lettura dell'opera dal punto di vista culturale e letterario, soffermandosi sul valore dei proverbi quali espressione della saggezza popolare e autentico patrimonio di memoria collettiva. Il volume è stato presentato come un'opera di conservazione attiva della lingua sarda, capace, grazie alla traduzione italiana, di rendere accessibile a tutti una ricchezza che affonda le proprie radici nella storia e nelle tradizioni dell'Isola.
Di particolare interesse sono stati anche i collegamenti con due realtà dell'emigrazione sarda. Il prof. Battista Saiu, presidente del Circolo Culturale Su Nuraghe di Biella, e Giovanna Signorini Falchi, presidente del Circolo Sardo Antonio Segni di La Plata (Argentina), hanno condiviso l'esperienza delle rispettive comunità, raccontando come la lingua sarda continui a rappresentare, anche lontano dalla Sardegna, un elemento essenziale di appartenenza, capace di mantenere vivi i legami con la terra d'origine e di trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio culturale e spirituale dell'Isola.
Nel suo saluto conclusivo, l'Arcivescovo Metropolita di Sassari, Mons. Francesco Antonio Soddu, ha richiamato il valore della lettura personale della Parola di Dio e l'importanza di custodire la ricchezza delle tradizioni linguistiche e culturali come strumenti attraverso i quali il Vangelo continua a parlare al cuore delle persone. Un richiamo che ha ben sintetizzato il significato dell'incontro, nel quale lingua, fede e identità si sono intrecciate in una riflessione condivisa sul patrimonio umano e spirituale della Sardegna.
Con questo secondo appuntamento, “Gli Incontri della Pergola” confermano la volontà della Fondazione Accademia di promuovere occasioni di approfondimento e dialogo capaci di valorizzare il patrimonio culturale del territorio, favorendo il confronto tra studiosi, comunità e testimoni impegnati nella custodia della memoria e nella trasmissione delle radici alle nuove generazioni.