Oggi, con l´apparire della luna nuova, ha inizio il Ramadan, il mese più sacro per i fedeli dell´Islam. È un tempo di digiuno, di preghiera e di rinnovamento interiore che coinvolge milioni di musulmani nel mondo, uniti in un cammino spirituale di purificazione e solidarietà.
Il Ramadan ricorda il mese in cui, secondo la tradizione islamica, il profeta Maometto ricevette la prima rivelazione del Corano. Per questo è considerato un tempo di ascolto profondo della Parola di Dio, di conversione del cuore e di rafforzamento della fede. Dal sorgere al tramonto del sole, i credenti osservano il digiuno (sawm), astenendosi da cibo, bevande e altre abitudini quotidiane. Il digiuno non è solo una pratica ascetica, ma un gesto che educa alla consapevolezza, alla gratitudine e alla compassione verso chi vive nella povertà e nel bisogno.
Quest´anno il Ramadan coincide in larga parte con la Quaresima, il tempo liturgico che prepara i cristiani alla celebrazione della Pasqua. Questa singolare contemporaneità rappresenta un segno particolarmente eloquente: musulmani e cristiani vivono nello stesso periodo un´esperienza di digiuno, di preghiera e di conversione del cuore.
Se nel cristianesimo la Quaresima è un tempo di penitenza, ascolto della Parola e opere di carità, nell´Islam il Ramadan è mese di purificazione spirituale e solidarietà concreta. In entrambe le tradizioni, il digiuno non è fine a sé stesso, ma orientato a un rinnovamento interiore e a una più intensa relazione con Dio e con i fratelli. Questa coincidenza diventa così un´opportunità preziosa per rafforzare il rispetto reciproco, il dialogo e la fraternità tra le comunità presenti nel nostro territorio.
Accanto al digiuno, il Ramadan è segnato da un´intensificazione della preghiera e dalla pratica della carità (zakat). Ogni sera, al tramonto, il digiuno si interrompe con l'iftar, spesso condiviso in famiglia o nella comunità, segno di fraternità e di gioia condivisa. Il mese si conclude con la grande festa dell'Eid al-Fitr, celebrazione di ringraziamento e di comunione.
Per la Fondazione Casa di Popoli, Culture e Religioni, l´inizio del Ramadan è anche un´occasione preziosa per rinnovare l´impegno nel dialogo interreligioso e nell´incontro tra le fedi.
In un tempo segnato da tensioni e incomprensioni, il Ramadan – quest´anno vissuto in parallelo con la Quaresima – ci ricorda che le tradizioni religiose, pur nella loro diversità, condividono valori profondi: il silenzio, la preghiera, il digiuno, la solidarietà, la ricerca di Dio e la cura dell'altro.
Rivolgiamo ai nostri fratelli e sorelle musulmani un sincero augurio: Ramadan Mubarak!
Che questo mese santo sia tempo di pace, di misericordia e di rinnovata speranza per tutti.
Di seguito il messaggio dell´Amministratore diocesano, monsignor Antonio Tamponi, alla Comunità musulmana che vive nel territorio dell'Arcidiocesi di Sassari.